21 - Limited Edition

Recensioni 21 - Limited Edition da Utente
Recensione : 21 (Audio CD) il CD "19" era bello ma "21" e' anche meglio. Adele in qualche modo ha reinventato il suo unico suono per mettere ancora pu' in evidenza la sua voce. E' un disco che avrebbe potuto essere pubblicato negli anni '60. Il mix unico di generi da R&B, Blues, Country e Gospel e' notevole e fa apprezzare l'opera ascolto dopo ascolto. Le mie tracce preferite sono: "Rolling in the Deep", "Set Fire to the Rain", "Someone Like You", and "Turning Tables" "21" e' musica che sara' ricordata nel tempo.Recensione : 21 (Audio CD) Sul Venerdì di Repubblica (25 febbraio 2011) le rimproverano di "aver messo da parte la spontaneità dell'esordio per ritmi più mainstream e gorgheggi alla X-Factor". Fortunatamente le sciocchezze appartengono solo alla critica musicale italiana e non al talento puro, e per questo invidiabile, della giovane artista inglese (classe 1988). L'ho ascoltata con le cuffie, ad occhi chiusi. E ho dimenticato tutto ciò che (di musicale e non) succede in Italia. Questo CD non contiene i testi, belli e disperati. p.s. la mia traccia preferita "Set The Fire To Rain". :-)
Recensione : 21 (Audio CD) Hats off, sirs! Questa non è la solita cantantucola da un successo e via andare, basato su un singolo costruito a tavolino da un manipolo di furbastri. Adele è una signora cantante, per cominciare, con una voce drammatica, potentissima ed espressiva, al servizio di un repertorio pop-gospel-soul di gran classe, teso, pregnante e di gran sostanza. Non c'è un filler (riempitivo) in 21: tutti i brani sono splendidi, tirati, intensi e in qualche caso persino memorabili. Il singolo, certo: un brano eccezionale, ma il disco è anche ben altro (SET FIRE TO THE RAIN, la quinta traccia, è un capolavoro assoluto, anche superiore al celebratissimo ROLLING IN THE DEEP; o il terzo brano, TURNING TABLE, che costruisce una melodia intensissima su bel giro di piano, e che potrebbe essere la colonna sonora di un film di Mike Leigh...), un concentrato di grandi melodie, arrangiato il giusto e senza traccia di sovraproduzione. Il tono dominante di 21 è il pathos, realmente intenso, che scaturisce innanzitutto dal timbro vocale e dalle interpretazioni di Adele; in questo senso, il singolo ROLLING IN THE DEEP è un fedele biglietto da visita del disco: tutto il disco scorre su queste corde. Non un fuoco di paglia, e brani che restano, al di là del successo del momento. Consigliatissimo.