Led Zeppelin /Vol.4 [Registrazione originale rimasterizzata]

martedì, maggio 31, 2011 | | Bookmark and Share

Led Zeppelin /Vol.4 [Registrazione originale rimasterizzata]

Led Zeppelin /Vol.4 [Registrazione originale rimasterizzata]

Description Led Zeppelin /Vol.4 [Registrazione originale rimasterizzata]

Brani


1.Black dog
2.Rock 'n' roll
3.Battle of Evermore
4.Stairway to Heaven
5.Misty mountain hop
6.Four sticks
7.Going to California
8.When the levee breaks

Recensioni Led Zeppelin /Vol.4 [Registrazione originale rimasterizzata] da Utente

Recensione : Led Zeppelin /Vol.4 (Audio CD) Credo sia tra le cose da salvare, assolutamente, in caso di un conflitto nucleare. È l'album perfetto, otto brani che hanno segnato la storia del ROCK. Un album che non ha un cedimento, una caduta di tono, una pausa, tutto quello che si può avere e volere da un gruppo di artisti che hanno segnato la musica contemporanea. Certo è facile dire che è un album perfetto, un "classico" nel senso più bello del termine. Allora guardiamolo sotto altri punti di vista, per me lo è in quanto può cambiare il modo di ascoltare la musica, di andare alla ricerca di nuove sonorità, di allargare le porte della percezione musicale alla ricerca di emozioni che tocchino nel profondo chi ascolta. Da avere, costi quel che costi, e da ascoltare spesso, per ovvi motivi, e volentieri, perché non potrete farne a meno.

Unknown Pleasures

lunedì, maggio 30, 2011 | | Bookmark and Share

Unknown Pleasures

Unknown Pleasures

Description Unknown Pleasures

Brani


1.Disorder
2.Day of the Lords
3.Candidate
4.Insight
5.New Dawn Fades
6.She's lost control
7.Shadowplay
8.Wilderness
9.Interzone
10.I remember nothing

Recensioni Unknown Pleasures da Utente

Recensione : Unknown Pleasures (Audio CD) Un disco stupendo, cupo, triste, senza luce. Per gli amanti del post punk e non solo, tutti dovrebbero ascoltarlo almeno una volta per rendersi conto di quanto siano stati importanti i Joy Division per la musica

Featuring...

domenica, maggio 29, 2011 | , | Bookmark and Share

Featuring...

Featuring...

Description Featuring...

Brani

1.Love Me (The Little Willies featuring Norah Jones)
2.Virginia Moon (The Foo Fighters featuring Norah Jones)
3.Turn Them (Sean Bones featuring Norah Jones)
4.Baby It's Cold Outside (Willie Nelson featuring Norah Jones)
5.Bull Rider (Norah Jones and Sasha Dobson)
6.Ruler Of My Heart (Dirty Dozen Brass Band featuring Norah Jones)
7.The Best Part (El Madmo featuring Norah Jones)
8.Take Of Your Cool (Outkast featuring Norah Jones)
9.Life Is Better (Q-Tip featuring Norah Jones)
10.Soon The New Day (Talib Kweli featuring Norah Jones)
11.Little Lou, Prophet Jack, Ugly John (Belle & Sebastian featuring Norah Jones)
12.Here We Go Again (Ray Charles featuring Norah Jones)
13.Loretta (Norah Jones featuring Gillian Welch and David Rawlings)
14.Dear John (Ryan Adams featuring Norah Jones)
15.Creepin' In (Norah Jones featuring Dolly Parton)
16.Court & Spark (Herbie Hancock featuring Norah Jones)
17.More Than This (Charlie Hunter featuring Norah Jones)
18.Blue Bayou (Norah Jones featuring M. Ward)

Ok Computer

sabato, maggio 28, 2011 | | Bookmark and Share

Ok Computer

Ok Computer

Description Ok Computer

Brani


1.Airbag
2.Paranoid Android
3.Subterranean Homesick Alien
4.Exit Music (For A Film)
5.Let Down
6.Karma Police
7.Fitter, Happier
8.Electioneering
9.Climbing Up The Walls
10.No Surprises
11.Lucky
12.The Tourist

Recensioni Ok Computer da Utente

Recensione : Ok Computer (Audio CD) Potente concept opera degno di entrare a pieni titoli tra gli album piu belli e importanti di sempre. Thom Yorke è poeta moderno, innovatore e profondo analista di tematiche contemporanee che trovano estrema sintesi in ogni pezzo di questo straordinario lavoro. Paranoid Android è la summa del percorso sperimentale, malinconico e primordiale della poetica dei RadioHead. Da ascoltare, approndire, vivere. I RadioHead diventano parte della storia della musica.

Recensione : Ok Computer (Audio CD) Capolavoro post-moderno creato dal genio dei Radiohead sul finire degli anni '90. Karma Police è il single trainante, ma vi sono 5-6 canzoni di altissimo livello. SeMbra un greatest hits, ma è "semplicemente" OK COMPUTER. Non averlo è un reato omissivo.

Bema 13620 - Braccioli (Taglia 2)

venerdì, maggio 27, 2011 | | Bookmark and Share

Bema 13620 - Braccioli (Taglia 2)

Bema 13620 - Braccioli (Taglia 2)

Bema 13620 - Braccioli (Taglia 2) Caratteristiche

Numero modello:13620
Tipi di materiale:Plastica

Happy People 77051 - Armbob, colore: Blu scuro

giovedì, maggio 26, 2011 | | Bookmark and Share

Happy People 77051 - Armbob, colore: Blu scuro

Happy People 77051 - Armbob, colore: Blu scuro

Happy People 77051 - Armbob, colore: Blu scuro Caratteristiche

Numero modello:77051
Tipi di materiale:Plastica

In Rainbows

mercoledì, maggio 25, 2011 | | Bookmark and Share

In Rainbows

In Rainbows

Description In Rainbows

Brani

1.15 Step
2.Bodysnatchers
3.Nude
4.Weird Fishes/Arpeggi
5.All I Need
6.Faust Arp
7.Reckoner
8.House Of Cards
9.Jigsaw Falling Into Place
10.Videotape

Recensioni In Rainbows da Utente

Recensione : In Rainbows [Edizione: Germania] (Audio CD) Ultimamente i Radiohead ci hanno abituato ad un uso di strumenti elettronici molto massiccio in tanti brani di Kid A e Amnesiac in cui il punto di partenza era sperimentare (usare la voce campionata come un semplice loop da ripetere, campionare un giro di chitarra e rendere irriconoscibile lo strumento), nel successivo Hail to the Thief erano presenti strumenti elettronici ma questi sembravano usati al servizio della canzone vera e propria. In rainbows per tanti aspetti riprende alcune caratteristiche di Hail to the Thief: è un disco suonato, le sue canzoni non vengono sfigurate da sperimentazioni in fase di post-produzione. La batteria elettronica con i suoi beat sembra lo strumento principale di questo lavoro. Oramai questa è una costante della sezione ritmica dei Radiohead, basso e batteria inventano un ritmo su cui gli altri strumenti spesso ripetono dei giri, seguendo la struttura tipica di in un brano da club, spesso il ritmo è quello spezzato da break-beat. Accade così in Bodysnatchers, quello che sembrerebbe il brano più classicamente rock, per le sue chitarre elettriche e anche in Weird fishes/arpeggi dove la chitarra invece costruisce un arpeggio sul ritmo (spesso negli ultimi album le chitarre si limitano a fare questo). I brani più lenti del disco, quelli dagli arrangiamenti più giocati sulle tastiere non sono comunque rilassati, sia la voce di Thom sia i testi fanno sì che brani come Nude (con un tappeto di tastiere e il suono della batteria che sembra provenire da un nastro suonato al contrario) o la finale Videotape non si possano definire semplici ballate. Un brano come All I need sembra una nuova versione di Climbing up the walls, per il testo, per i fischi degli strumenti in sottofondo, mentre l'atmosfera di Faust Arp è strana e irreale grazie all'incrocio tra arpeggi di chitarra e tastiere, strani e irreali sono anche i cori sul ponte di Reckoner, che sembrano quasi usciti da un blues del Delta Nei brani più aggressivi, 15 steps, Bodysnatchers, Jigsaw falling into places il ritmo diventa ossessivo, voce e strumenti ripetono uno una stessa frase: è questa una delle caratteristiche espressive dei vecchi Radiohead rimasta viva in questo lavoro. Tirando le somme si può dire che questo sia un pregevole album di canzoni suonate, senza ripetere una qualche formula, spesso non essendo neanche organizzate secondo la divisione strofa/ritornello/strofa ma su una progressione, un disco dove i Radiohead inseriscono l'uso di tastiere, strumenti elettronici o giochetti da post-produzione in maniera armonica. Non uso spesso la parola capolavoro, e non è il caso di scomodarla per questo disco; diciamo che i Radiohead hanno intrapreso un ulteriore passo (più riuscito di Hail to the Thief) per accordare interessi verso l'elettronica con il rock, questa non è una tendenza dei soli Radiohead, anche i Placebo hanno avuto un'evoluzione del genere (con le sue caratteristiche), gruppi come gli U.N.K.L.E. (con cui Thom Yorke ha collaborato anni fa) o gli Stateless partendo dalla musica da club arrivano a risultati simili, anzi l'intera musica inglese, dal Beat allo Ska, alla scena di Madchester, al New-Rave, ha sempre avuto la tendenza ad unire i due mondi. Non bisogna dunque fare l'errore di considerare i Radiohead come i paladini di un modo tutto loro di fare musica.

Live From Madison Square Garden

lunedì, maggio 23, 2011 | | Bookmark and Share

Live From Madison Square Garden

Live From Madison Square Garden

Description Live From Madison Square Garden

Brani
Disco 1
1.Had To Cry Today (Live)
2.Low Down (Live)
3.Them Changes (Live)
4.Forever Man (Live)
5.Sleeping In The Ground (Live)
6.Presence Of The Lord (Live)
7.Glad (Live)
8.Well All Right (Live)
9.Double Trouble (Live)
10.Pearly Queen (Live)
11.Tell The Truth (Live)
12.No Face, No Name, No Number (Live)

Disco 2
1.After Midnight (Live)
2.Split Decision (Live)
3.Rambling On My Mind (Live)
4.Georgia On My Mind (Live)
5.Little Wing (Live)
6.Voodoo Chile (Live)
7.Can't Find My Way Home (Live)
8.Dear Mr. Fantasy (Live)
9.Cocaine (Live)

S.C.O.T.C.H.

lunedì, maggio 23, 2011 | | Bookmark and Share

S.C.O.T.C.H.

S.C.O.T.C.H.

21

sabato, maggio 21, 2011 | | Bookmark and Share

21

21

Recensioni 21 da Utente

Recensione : 21 (Audio CD) il CD "19" era bello ma "21" e' anche meglio. Adele in qualche modo ha reinventato il suo unico suono per mettere ancora pu' in evidenza la sua voce. E' un disco che avrebbe potuto essere pubblicato negli anni '60. Il mix unico di generi da R&B, Blues, Country e Gospel e' notevole e fa apprezzare l'opera ascolto dopo ascolto. Le mie tracce preferite sono: "Rolling in the Deep", "Set Fire to the Rain", "Someone Like You", and "Turning Tables" "21" e' musica che sara' ricordata nel tempo.

Recensione : 21 (Audio CD) Sul Venerdì di Repubblica (25 febbraio 2011) le rimproverano di "aver messo da parte la spontaneità dell'esordio per ritmi più mainstream e gorgheggi alla X-Factor". Fortunatamente le sciocchezze appartengono solo alla critica musicale italiana e non al talento puro, e per questo invidiabile, della giovane artista inglese (classe 1988). L'ho ascoltata con le cuffie, ad occhi chiusi. E ho dimenticato tutto ciò che (di musicale e non) succede in Italia. Questo CD non contiene i testi, belli e disperati. p.s. la mia traccia preferita "Set The Fire To Rain". :-)

Recensione : 21 (Audio CD) Hats off, sirs! Questa non è la solita cantantucola da un successo e via andare, basato su un singolo costruito a tavolino da un manipolo di furbastri. Adele è una signora cantante, per cominciare, con una voce drammatica, potentissima ed espressiva, al servizio di un repertorio pop-gospel-soul di gran classe, teso, pregnante e di gran sostanza. Non c'è un filler (riempitivo) in 21: tutti i brani sono splendidi, tirati, intensi e in qualche caso persino memorabili. Il singolo, certo: un brano eccezionale, ma il disco è anche ben altro (SET FIRE TO THE RAIN, la quinta traccia, è un capolavoro assoluto, anche superiore al celebratissimo ROLLING IN THE DEEP; o il terzo brano, TURNING TABLE, che costruisce una melodia intensissima su bel giro di piano, e che potrebbe essere la colonna sonora di un film di Mike Leigh...), un concentrato di grandi melodie, arrangiato il giusto e senza traccia di sovraproduzione. Il tono dominante di 21 è il pathos, realmente intenso, che scaturisce innanzitutto dal timbro vocale e dalle interpretazioni di Adele; in questo senso, il singolo ROLLING IN THE DEEP è un fedele biglietto da visita del disco: tutto il disco scorre su queste corde. Non un fuoco di paglia, e brani che restano, al di là del successo del momento. Consigliatissimo.

21 - Limited Edition

venerdì, maggio 20, 2011 | | Bookmark and Share

21 - Limited Edition

21 - Limited Edition

Recensioni 21 - Limited Edition da Utente

Recensione : 21 (Audio CD) il CD "19" era bello ma "21" e' anche meglio. Adele in qualche modo ha reinventato il suo unico suono per mettere ancora pu' in evidenza la sua voce. E' un disco che avrebbe potuto essere pubblicato negli anni '60. Il mix unico di generi da R&B, Blues, Country e Gospel e' notevole e fa apprezzare l'opera ascolto dopo ascolto. Le mie tracce preferite sono: "Rolling in the Deep", "Set Fire to the Rain", "Someone Like You", and "Turning Tables" "21" e' musica che sara' ricordata nel tempo.

Recensione : 21 (Audio CD) Sul Venerdì di Repubblica (25 febbraio 2011) le rimproverano di "aver messo da parte la spontaneità dell'esordio per ritmi più mainstream e gorgheggi alla X-Factor". Fortunatamente le sciocchezze appartengono solo alla critica musicale italiana e non al talento puro, e per questo invidiabile, della giovane artista inglese (classe 1988). L'ho ascoltata con le cuffie, ad occhi chiusi. E ho dimenticato tutto ciò che (di musicale e non) succede in Italia. Questo CD non contiene i testi, belli e disperati. p.s. la mia traccia preferita "Set The Fire To Rain". :-)

Recensione : 21 (Audio CD) Hats off, sirs! Questa non è la solita cantantucola da un successo e via andare, basato su un singolo costruito a tavolino da un manipolo di furbastri. Adele è una signora cantante, per cominciare, con una voce drammatica, potentissima ed espressiva, al servizio di un repertorio pop-gospel-soul di gran classe, teso, pregnante e di gran sostanza. Non c'è un filler (riempitivo) in 21: tutti i brani sono splendidi, tirati, intensi e in qualche caso persino memorabili. Il singolo, certo: un brano eccezionale, ma il disco è anche ben altro (SET FIRE TO THE RAIN, la quinta traccia, è un capolavoro assoluto, anche superiore al celebratissimo ROLLING IN THE DEEP; o il terzo brano, TURNING TABLE, che costruisce una melodia intensissima su bel giro di piano, e che potrebbe essere la colonna sonora di un film di Mike Leigh...), un concentrato di grandi melodie, arrangiato il giusto e senza traccia di sovraproduzione. Il tono dominante di 21 è il pathos, realmente intenso, che scaturisce innanzitutto dal timbro vocale e dalle interpretazioni di Adele; in questo senso, il singolo ROLLING IN THE DEEP è un fedele biglietto da visita del disco: tutto il disco scorre su queste corde. Non un fuoco di paglia, e brani che restano, al di là del successo del momento. Consigliatissimo.

Judas [Singolo]

giovedì, maggio 19, 2011 | | Bookmark and Share

Judas [Singolo]

Judas [Singolo]

Neu! (Vinyl Box Set) [Cofanetto]

mercoledì, maggio 18, 2011 | | Bookmark and Share

Neu! (Vinyl Box Set) [Cofanetto]

Neu! (Vinyl Box Set) [Cofanetto]

Helplessness Blues

martedì, maggio 17, 2011 | | Bookmark and Share

Helplessness Blues

Helplessness Blues

Give Til It'S Gone

lunedì, maggio 16, 2011 | | Bookmark and Share

Give Til It'S Gone

Give Til It'S Gone

Reality & Fantasy

lunedì, maggio 16, 2011 | | Bookmark and Share

Reality & Fantasy

Reality & Fantasy

Born This Way - Limited Edition (2 CD - 5 Remix inclusi)

domenica, maggio 15, 2011 | | Bookmark and Share

Born This Way - Limited Edition (2 CD - 5 Remix inclusi)

Born This Way - Limited Edition (2 CD - 5 Remix inclusi)

Description Born This Way - Limited Edition (2 CD - 5 Remix inclusi)

BRANI

CD 1

1. Marry The Night
2. Born This Way
3. Government Hooker
4. Judas
5. Americano
6. Hair
7. Scheiße
8. Bloody Mary
9. Bad Kids
10. Highway Unicorn (Road To Love)
11. Heavy Metal Lover
12. Electric Chapel
13. Yoü and I
14. The Edge Of Glory


CD 2

1. Born This Xay (Country Road Version)
2. Judas (DJ White Shadow Remix)
3. Marry The Night (Fernando Garibay Remix)
4. Scheiße (DJ White Shadow Mugler)
5. Fashion Of His Love (Fernando Garibay Remix)

Renato Zero Box - 6 Zero (Live Piazza di Siena) [DVD Audio]

sabato, maggio 14, 2011 | | Bookmark and Share

Renato Zero Box - 6 Zero (Live Piazza di Siena) [DVD Audio]

Renato Zero Box - 6 Zero (Live Piazza di Siena) [DVD Audio]

Il Sogno Eretico

sabato, maggio 14, 2011 | | Bookmark and Share

Il Sogno Eretico

Il Sogno Eretico

Recensioni Il Sogno Eretico da Utente

Recensione : Il Sogno Eretico (Audio CD) album allo stesso alto livello del precedente, nonostante un paio di pezzi non riuscitissimi (ti sorrido mentre affogo sembra uscita dal primo cd) .... resta uno dei migliori "cantautori" contemporanei, e la strepitosa "non siete stato voi" è un'invettiva velenosissima degna del miglior gaber. da ascoltare e leggere attentamente, veramente un ottimo lavoro: se potete, andate a vedere lo spettacolo dal vivo, molto bello e coinvolgente ..... parola di chi non è più giovanissimo ed è cresciuto a de andré e deep purple!

Recensione : Il Sogno Eretico (Audio CD) Che dire di Caparezza e di questo album? Ogni volta riesce a stupire facendo meglio del precedente disco..da leggere tutti i testi che evidenziano la sua vena poetica, forse unica nota stonata la traccia reggae con Albosie, non riuscitissima magari ma su 16 canzoni ci sta..Ottimo acquisto!

Recensione : Il Sogno Eretico (Audio CD) L'apulorapper Mkln (pronunziato in dialetto) scrive e musica un CD degno di un autore irripetibile. Le famose acrobazie lessicali raccontano e confessano cultura ad altissimi livelli. Per le musiche raramente si riesce a sentire nel panorama fonico una commistione di generi su base rap di così elevatissima fattura. HardRock/Rap. Pop/Rap. Raggae/Rap. Ballata/Rap. Ska/Rap. Rap/Rap. Ogni frase di ogni pezzo è da segnare sul diario talmente è originale ed eretica nel contesto dei giorni nostri .. Così Testa Riccia ereticamente : - irride la maggioranza, il Popolino (ne "La marchetta di Popolino"); - disfa il commercio disfattista sulla fine del mondo (ne "La fine di Gaia"); - spiattella i grandi segreti di famosi film (in "Kevin Spacey"); (occhio...); - nomina ed elimina Stato e Chiesa (ne "Non siete Stato Voi", "Messa in moto", "Legalize The Premier") ; - scarica la TV (in "Cose che non capisco"); - critica la critica (in "Chi se ne frega della musica"); - inneggia con Tony degli Spandau e con Galileo Galilei e poi le altre. Termini il CD e vuoi ricominciare. Con alcuni ritornelli in testa e la musica che ti entra e non ti molla. E alla Caparezza finisco in : "Non mi interessa essere capito mi interessa essere. Capito? Essere! Capito?". Nessun Dorma.

The King Of Limbs

mercoledì, maggio 11, 2011 | | Bookmark and Share

The King Of Limbs

The King Of Limbs

Recensioni The King Of Limbs da Utente

Recensione : The King Of Limbs (Audio CD) L'ultimo lavoro dei Radiohead prosegue la linea elettronica intrapresa oramai una decina di anni fa; tuttavia rispetto a In Rainbows -il penultimo lavoro -il gruppo cerca soluzioni meno melodiche, lavorando di meno sulla forma canzone e di più sull'utilizzo di loop di qualsiasi strumento, dalle tastiere alle percussioni alla voce. Il disco si apre con 'In bloom', in cui tastiere e percussioni sincopate si rincorrono lungo un arpeggio; il brano gioca molto sulla batteria che va controtempo rispetto agli altri strumenti e alla voce. A circa metà pezzo ecco entrare anche altre tastiere in perfetto stile Shine on you crazy diamonds; gli altri brani proseguono più o meno su questo stile con alcune interessanti varianti: Little By Little si apre con una chitarra delicata in stile 'colonna sonora di film western'; la voce è in falsetto. Le parti di chitarra e tastiera di questi primi brani giocano molto su fraseggi ripetuti, così come fa la batteria. Dai 3 minuti fino alla fine del brano la canzone tenta di cambiare forma senza riuscirci mai veramente: ci sono piccole variazioni. Feral è il brano più strano e interessante; ha un inizio aggressivo di percussioni molto veloci che ricordano un po' il brano iniziale; quasi subito si innesta anche qualche parola cantata e pesantemente modificata dagli effetti. Le tastiere qui sono meno presenti: è la voce computerizzata lo strumento principe; verso la fine una tastiera che fa la parte del basso prende il sopravvento, prima di cedere alle sole percussioni. Il disco è abbastanza interessante, anche se aggiunge poco alla carriera della band che invece ultimamente punta soprattutto a stupire non tanto con la musica quanto con nuove forme di distribuzione dei dischi.

Recensione : The King Of Limbs (Audio CD) Giudicare un album significa attenersi alla musica che è contenuta in esso e soltanto a quella; non conta nulla la politica distributiva che è stata adottata per farlo arrivare all'ascoltatore nè il passato della band che l'ha composto e registrato: guardando ai suoi trascorsi si finirebbe inevitabilmente per fare paragoni che non tengono conto del trascorrere del tempo e del maturare (nel bene o nel male) della band stessa nel corso degli anni. Dunque, cosa dire della musica di The King of Limbs? Rispondere non è facile; come già molti hanno scritto, l'album risulta composto di frammenti che giocano a toccarsi ed a sfuggirsi senza soluzione di continuità, così che non è facile distinguere questa o quella canzone e ciò che si ascolta pare un continuum di ammiccamenti sonori che si danno un istante soltanto per occultarsi l'attimo successivo. Questo sfondo sonoro inizialmente incanta, ed i Radiohead riescono a catturare i nostri sensi ed a cullarci con la loro maestria musicale. Eppure, non appena l'orecchio si abitua alle tracce che compongono King of Limbs, qualcosa viene come a mancare: il sipario del mago viene finalmente sollevato, e cosa troviamo dietro di esso? ben poco, io credo...la complessità di cui i Radiohead hanno dato prova nel passato è pressochè scomparsa, i testi si riducono a pochi versi eternamente alludenti ed eternamente ritornanti su se stessi, i riff di chitarra si scompongono fino a scomparire in un'ossatura sonora pressochè inesistente, fatta di drum machines in invariante loop e tastiere appena accennate (solo i giri di basso sembrano sfuggire alla monotonia e dare direzione alla musica, ogni tanto). Forse i Radiohead hanno composto un capolavoro, forse invece no...certo è che a chi ama il rock e la sua forma elementare, vale a dire la canzone, questo album difficilmente potrà lasciare un buon ricordo. Forse sarebbe stato meglio lasciare per un attimo i labirinti logico-formali della musica e ritornare alla musica nella sua concretezza, alla sua carnalità al tempo stesso rabbiosa e disperata...ma tra un anno o due, forse, quando le canzoni di King of Limbs si saranno stratificate nellla nostra memoria, allora potremo ascoltarle in modo diverso, e magari apprezzarle di più. Resta da vedere se tra un anno o due avremo ancora l'impulso di ascoltarle, tuttavia...e questo non è affatto detto.

Recensione : The King Of Limbs (Audio CD) Quest'album è in assoluto il peggiore dei Radiohead. Stanno soffrendo di una grave crisi creativa. Se lo ascoltate attentamente, non vi dirà nulla. Non ha un inizio e né una fine ma un continuo silenzio. I Radiohead hanno iniziato tale discesa di stile dall'album precedente, In Rainbows in cui in mezzo a qualche perla come "All I need", Go Slowly oppure Last Flowers to the Hospital troviamo molte, troppe canzoni commerciali, prodotte appunto per vendere o almeno come pensavano loro attraverso l'innovativo (ma nella pratica fallimentare) modo di vendere direttamente la loro musica. Adesso con quest'album, hanno completamente perso la loro musa ispiratrice. Le ragioni? Troppa ricerca innovativa? Sentirsi sicuri che il gregge li segua sempre per via del nome? Oppure perché volevano comporre un album assolutamente sperimentale e immortale nel tempo? Secondo me, non lo sanno neanche loro. Aristotele affermava che il senso della vita consiste nel fare ciò che si sa fare meglio. Pare che i Radiohead l'abbiano ascoltato, dimenticandosi però che ciò che si sa fare meglio, dev'essere fatto anche bene e quest'album non lo dimostra. Non chiedevo un capolavoro alla Kid A ma un bel album come Hail To The Thief, sì. La mia unica magra consolazione è la consapevolezza che la musica sta lentamente morendo (spero non completamente). Tanti gruppi si stanno perdendo nel loro cammino ma i loro fiori più belli, una volta regalati all'umanità, non potranno più appassire. Sì, i fiori perché ciò che un poeta genera dal nulla sono proprio questi. Ammiriamoli e custodiamoli per le generazioni future...

Vivere o niente

martedì, maggio 10, 2011 | | Bookmark and Share

Vivere o niente

Vivere o niente

Description Vivere o niente

·
            Lista brani
      1. Vivere non è facile
2. Manifesto futurista della nuova umanità
3. Starò meglio di così
4. Prendi la strada
5. Dici che
6. Eh…già
7. Sei pazza di me
8. Vivere o niente
9. L’aquilone
10. Non sei quella che eri
11. Stammi vicino
12. Maledetta ragione
13. Mary Luise (bonus track)
14. Prendi la strada (bonus track)

Recensioni Vivere o niente da Utente

Recensione : Vivere o niente (Audio CD) Non se ne può più di Vasco. Ha finito di fare musica qualche decina di album fa. Ennesimo remake del remake...

Recensione : Vivere o niente (Audio CD) vasco non si discute, si ama. Cosi' si dice, almeno ... certo che ogni suo lavoro inedito lo si aspetta come il natale, è un regalo all'umanità! ad un primo (e pure secondo e terzo e quarto .. in auto, in ufficio e adesso a casa) ascolto, è il solito, grandissimo vasco. invecchiato al punto giusto. ironico, pessimista, felice, maestro di vita suo malgrado. e la musica che fa venire voglia di saltare sulal sedia, ancora dopo 30 anni dalla prima volta. Grande Vasco!!!

Marinai Profeti E Balene

lunedì, maggio 09, 2011 | | Bookmark and Share

Marinai Profeti E Balene

Marinai Profeti E Balene

Description Marinai Profeti E Balene

Brani

Disco 1 1. Il grande leviatano 2. L'oceano Oilalà 3. Pryntyl 4. Polpo d'amor 5. Lord Jim 6. La bianchezza della balena 7. Billy Budd 8. I fuochi fatui 9. Job 10. La lancia del pelide
Disco 2 1. Goliath 2. Vinocolo 3. Le Pleiadi 4. Aedo 5. La Madonna delle conchiglie 6. Calipso 7. Dimmi Tiresia 8. Nostos 9. Le sirene 10. Ghost Track