New Blood [Doppio CD]
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Dettaglio di New Blood [Doppio CD]
Artista : Peter Gabriel
Editore : Real World Productio
New Blood [Doppio CD] recensioni da clienti
Recensione : New Blood [Doppio CD] Non voglio passare a proposito di questo disco per miscredente, more solito, ma... a che serve?
Affascinante è anche affascinante, ma forse che non lo erano abbastanza le versioni originali dei brani presenti in questo disco? Cosa aggiungono, o dicono di diverso, rispetto a quanto ha girato sul piatto negli ultimi 34 e passa anni? Certo, gli arrangiamenti quasi cameristici, la voce sempre intatta, ma ho il sospetto che la ragione vera per cui si acquista (o si è portati ad acquistare) NEW BLOOD è la 'mancanza' di Gabriel: qualcosa insomma che sta a metà tra il desiderio di riascoltare questo meraviglioso musicista e la nostalgia per i tempi in cui - ben più giovani - si prendevano per la prima volta in mano IV o SO. Solo che l'effetto, all'ascolto, è tutt'altro. Dal senso di scoperta e novità, si passa qui al puro e semplice già sentito. Sì, non ci sono basso e batteria, e al loro posto delle belle sezioni d'archi. Ma niente di più.
A spingere all'acquisto c'è poi il precedente di SCRATCH MY BACK: stesse sonorità, stessa idea musicale. Ma il trattamento che Gabriel riserva alle sue canzoni è tutt'altro che quello dell'album precedente, e per una buona ragione: lì 'personalizzava' brani d'altri, e l'effetto era straniante, in qualche modo innovativo; a suo modo, affascinante, a seconda che il risultato alla fine piacesse o meno. Ma qui c'è poco da personalizzare; i brani erano già suoi, e di nuovo c'è tutto sommato ben poco. Al massimo un lieve rallentamento del tempo qua e là, e il senso rarefatto che la sezione d'archi qualche volta trasmette; tutto il resto è uguale - stesse interpretazioni vocali, stesso pathos, stesso risultato finale. Di 'nuova linfa' se ne trova davvero poca, tanto per dirla tutta. Un disco che si fa presto ad immaginare anche senza averlo ascoltato manco una volta. Mh...
Se tralasciamo la categoria dei completisti (cui appartengo), che acquistano qualsiasi cosa di un certo artista, chi prende questo album per ascoltarlo rischia la grossa delusione, che forse sarebbe meglio chiamare disillusione. Per esser chiari, ritengo che le possibilità che NEW BLOOD torni a girare dopo i 3 o 4 canonici ascolti iniziali siano piuttosto poche. E i soldi intanto se ne sono andati...
Ora, immagino che una recensione su Amazon sia piuttosto una illustrazione agli altri utenti di cosa trovano dentro ad un certo prodotto, per cui non voglio minimamente discutere di fascinazione e suggestioni che un lavoro come questo può scaturire presso gli ascoltatori. E' anche vero che per gli hardcore fans di Gabriel la questione nemmeno si pone: se appartenete alla categoria, acquistate il cd e siate felici, questa recensione non è per voi, né vi servirà. Per chi invece pratica l'artista meno assiduamente, il mio spassionato consiglio è di acquistarvi piuttosto gli album della sua discografia che vi mancano: ha molto più senso. Del resto, non vi dovessero piacere quelli, questo non vi piacerà certo di più. Se infine siete come me, ascoltatori appassionati ma critici (e oculati, per quanto si può), beh... per conto mio è un acquisto abbastanza superfluo. Non è un brutto disco, assolutamente: ha solo il difetto di dover essere pagato e di non valere tutto il suo prezzo, perché la musica non è nuova, ma i vostri soldi sì.
E come la vogliate mettere, riacquistare SOLSBURY HILL o SAN JACINTO riarrangiate in questa maniera, non vi farà tornare ai vostri verdi anni.
PS: ma poi, che gli ha preso a Gabriel, come a Sting, o a Ian Anderson: tutta questa passione per gli arrangiamenti orchestrali, questa pseudorilettura dei loro classici in salsa meno rock, voglio dire, che significa? Ma non hanno proprio mica più niente di nuovo o di meno ovvio da dire?
Recensione : New Blood [Doppio CD] Dopo Scratch my back, dove Peter Gabriel ha reinterpretato in chiave personalissima brani famosi di altri artisti, è finalmente uscito il nuovo New Blood che ho ricevuto proprio oggi direttamente dal Womad Shop e che ho ascoltato tutto d'un fiato con l'entusiasmo di un ragazzino che aspetta da mesi il nuovo album del suo artista preferito.
C'è qualcosa di magico in quello che produce Gabriel, specialmente in quest'ultimo periodo dove la maturità gli ha sicuramente concesso una marcia in più nella cura con cui confeziona ogni lavoro.
In questo lavoro l'ex cantante dei Genesis riarrangia alla maniera di Scratch my back alcune delle sue canzoni, anche questa volta senza l'uso di chitarre o batteria. L'orchestra è ripresa negli studi Real World, trattasi di 46 elementi diretti da Ben Foster e posso assicurarvi che si distinguono perfettamente ogni nota senza che niente sia lasciato al caso.
La cura negli arrangiamenti e la voce incredibile di Peter rendono il lavoro così intenso e raffinato che è impossibile non concedersi momenti di commozione durante l'ascolto, ed è proprio il brano Darkness, tratto da Up, che ho scelto come anteprima per i miei lettori:
I'm scared of swimming in the sea
with dark shapes moving under me
every fear I swallow makes me small
inconsequential things occur
alarms are triggered
memories stir
it's not the way it has to be
I'm afraid of what I do not know
I hate being undermined
I'm afraid I can be devil man
and I'm scared to be divine
don't mess with me my fuse is short
beneath this skin these fragments caught
when I allow it to be
there's no control over me
I have my fears
but they do not have me
walking through the undergrowth,
to the house in the woods
the deeper I go, the darker it gets
I peer through the window
knock at the door
and the monster I was
so afraid of
lies curled up on the floor
is curled up on the floor just like a baby boy
I cry until i laugh
I'm afraid of being mothered
with my balls shut in the pen
I'm afraid of loving women
and i'm scared of loving men
flashbacks coming in every night
don't tell me everything's alright
when I allow it to be
it has no control over me
I own my fear
so it doesn't own me
Ho paura di nuotare in mare
con le ombre scure che si muovono sotto di me
e ogni paura che inghiotto mi rende piccolo
accadono cose senza senso
Vengono innescati allarmi
I ricordi si confondono
Non é cosi che deve essere
Ho paura di quello che non conosco
Odio essere insidiato
Ho paura di poter essere un uomo demoniaco
e mi spaventa essere divino
Non scherzare con me, la miccia é corta
Sotto questa pelle le schegge sono intrappolate
Quando gli permetto di esistere
Non hanno controllo su di me
Ho le mie paure
Ma loro non mi posseggono
Camminando nel sottobosco
fino alla casa tra gli alberi
piu vado in fondo, più diventa buio
Sbircio dalla finestra
Busso alla porta e il mostro
da cui ero così impaurito
sta rannicchiato sul pavimento
E' rannicchiato nel corridoio,
proprio come un bambino
Piango fino a ridere
Ho paura di essere viziato
con le mie palle chiuse nel recinto
Ho paura ad amare le donne
e mi spaventa amare gli uomini
Ho dei flashback ogni notte
Non dirmi che va tutto bene
Quando gli permetto di esistere
Non ha controllo su di me
Ho le mia paura
così lei non mi possiede
Si sa, quando si cresce tornano spesso alla mente i ricordi opachi della fanciullezza, e stranamente ti cominci a chiedere cosa abbiamo fatto per superare le nostre paure e se siamo riusciti nell'intento. Quel mostro rannicchiato sul pavimento, proprio come un bambino, e la voce dell'artista che trema sull'ultima parola' beh mi ha trasmesso con una forza ancora più decisa di quella dell'album in studio quel senso di angoscia oramai superata che però ricordo ancora con tenerezza, e così ho ricordato l'orgoglio di averla interiorizzata ed accettata come parte della vita, perchè si va avanti, nel bene e nel male.
Questa e tante altre piccole perle mi hanno donato oggi una grande serenità, ed è per questo che senza anticipare altro consiglio a tutti l'ascolto di questo straordinario lavoro che conferma la grande personalità artistica di uno dei miei artisti moderni preferiti.
Eccovi la traccia delle canzoni presenti nel disco:
The Rhythm of the Heat
Downside Up (ft. Melanie Gabriel)
San Jacinto
Intruder
Wallflower
In Your Eyes
Mercy Street
Red Rain
Darkness
Don't Give Up (ft. Ane Brun)
Digging in the Dirt
The Nest that Sailed the Sky
A Quiet Moment
Solsbury Hill (bonus track)