Tempest
Dettaglio di Tempest
Artista : Bob Dylan
Editore : Columbia
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Artista : Bob Dylan
Editore : Columbia
Artista : Mark Knopfler
Editore : Universal
Durata : 90 Minuti
Artista : Van Der Graaf Generator
Editore : EMI Mktg
Recensione : Pawn Hearts (Bonus Track Remast.) Da non perdere,
uno tra i migliori lavori del gruppo,
edizione e stampa del vinile ben curata in linea con le sonorita del periodo
Da quanto fosse ambizioso, Pawn Hearts era originariamente concepito come un doppio album, un po' sulla falsariga di Ummagumma dei Pink Floyd. La prima parte del disco sarebbe diventata l'album che è stato pubblicato, la seconda parte sarebbe stata divisa tra brani personali degli artisti e versioni live-in-studio di vecchie canzoni dei Van der Graaf Generator, come "Killer" e "Octopus".[1]
Il progetto fu poi accantonato, ma quando il catalogo dei Van der Graaf Generator venne rimasterizzato per la ristampa del 2005, molti brani della metà mancante dell'album vennero ritrovati e aggiunti come tracce bonus. Una versione live-in-studio di "Squid/Octopus" è stata inserita come traccia bonus nell'edizione rimasterizzata dell'album H to He, Who Am the Only One, mentre la ristampa di Pawn Hearts contiene tre brani individuali dei membri della band: "Angle of Incidents", "Ponker's Theme" e "Diminutions".
Differenze tra l'edizione europea e l'americana [modifica]
La pubblicazione statunitense e canadese dell'album contenne una quarta traccia, situata tra "Lemmings" e "Man-Erg", che è l'arrangiamento della band del tema d'apertura e chiusura della BBC Radio 1. Questo brano strumentale, chiamato "Theme One", era originariamente composto da George Martin e venne pubblicato nel 1967. In Europa l'album venne pubblicato senza quest'ultimo brano, che però venne pubblicato nel febbraio del 1972 come singolo, con il brano "W" come b-side.
Le successive ristampe nordamericane saranno identiche all'edizione europea. La versione rimasterizzata del 2005 contiene sia "Theme One" sia "W", entrambe in missaggi differenti rispetto all'album nordamericano e al singolo europeo.
Van der Graaf Generator Hugh Banton - organo Hammond e Farfisa, pianoforte, Mellotron, sintetizzatore ARP, basso, voce
Guy Evans - batteria, timpani, percussioni, pianoforte
Peter Hammill - voce, chitarra acustica e slide, pianoforte elettrico, pianoforte
David Jackson - sassofono tenore, contralto e soprano, flauto, voce di supporto
Produzione John Anthony - produttore
Robin Cable, David Hentschel, Ken Scott - ingegneri
Paul Whitehead - designer della copertina
Keith Morris - fotografo
Artista : Giorgia
Editore : Dischi Di Cioccolata
Tipo confezione: CD Jewel Box
Recensione : Dietro Le Apparenze (Jewel Box) In questo suo ultimo lavoro in studio la brava cantante romana, con velleità di autrice, non delude le aspettative dei suoi fan e mescola insieme diversi generi e diverse tipologie di interpretazione. Come nel brano che dà il titolo al disco, in cui Giorgia fa bella mostra di tutte le sue abilità canore. Questo compito per molti artisti non è facile, ma grazie al talento, grazie all'esperienza e alla gavetta fatta, grazie alla voce che si presta a vocalizzare tutto e bene, Giorgia questo compito lo riesce a fare bene, portandosi a casa una promozione a pieni voti. Il disco si apre con "Il mio giorno migliore": brano in versione pop-dance, perfetto come primo singolo, immediato e dal sound internazionale. L'album prosegue con canzoni dal tono meno sperimentale ad eccezione fatta di "Solo grazie a te", quasi in stile hip hop, e tra i tredici brani che compongono l'album se ne incontrano di tradizionali come la melodica "Dove sei", che fa il paio con la successiva ed immediata "Passerà l'estate", scritta da Marina Rei, e se ne ascoltano di toccanti e malinconici come "Sembra impossibile", scritta a quattro mani con l'attuale compagno di Giorgia.
"E' l'amore che conta", brano pop con un ritornello intenso e una buona melodia nelle strofe immediata, è forse una delle punte di diamante del disco insieme alla solare "Tu mi porti su", costruita a pennello per Giorgia come un abito su misura confezionato da un grande sarto che risponde al nome di Lorenzo Cherubini.
Altra collaborazione presente nel disco e degna di nota è quella con Eros Ramazzotti: "Inevitabile" cantata dallo stesso Ramazzotti insieme a Giorgia. E' una canzone ben riuscita ma si poteva osare di più facendo intrecciare maggiormente le voci di entrambi i cantanti.
In conclusione l'atteso disco di Giorgia risulta poco rivoluzionario, ma comunque ricco di energia e di testi a volte riflessivi e a volte ironici. Le collaborazioni notevoli impreziosiscono il lavoro finale senza distogliere l'attenzione dalla cantautrice. Infatti sono ben otto su tredici i brani che portano la sua firma, e ci auguriamo che Giorgia continui a scrivere le sue canzoni e che magari trovi un genere più maturo affine alle sue grandi potenzialità da vera artista quale è.
Recensione : Dietro Le Apparenze (Jewel Box) la tecnica vocale di Giorgia non è più quella di una volta, tuttavia le canzoni sono finalmente belle e l'album si lascia ascoltare con piacere.
relativamente alle scheda tecnica del prodotto: com'è possibile sapere qual è l'edizione in digipack?
Recensione : Dietro Le Apparenze (Jewel Box) Finalmente è tornata Giorgia che mi piace. Grande voce, belle canzoni, testi ben scritti. Dopo gli ultimi lavori che mi lasciavano un pò di amaro in bocca....questo disco è veramente molto bello. Tra l'altro sono andato a vederla qualche giorno fa al Forum di Milano e devo dire che mi ha emozionato veramente tanto. Brava!!!!
Artista : Antony & The Johnsons
Editore : Rough Trade Records