Thick As a Brick
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Artista : Jethro Tull
Editore : EMI
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Artista : Jethro Tull
Editore : EMI
Artista : Jethro Tull
Editore : EMI Mktg
Recensione : Aqualung 40eme Anniversaire Dopo la deludentissima (per unanime consenso) rimasterizzazione di AQUALUNG per il 25ennale, molto ci si attendeva da questa riedizione a cura di Steven Wilson. L'attesa non è stata delusa. Il lavoro fatto dal leader dei Porcupine Tree sul catalogo classico dei King Crimson aveva acceso grandi entusiasmi all'annuncio di questo rimissaggio/rimasterizzazione, e i risultati non possono essere definiti altrimenti che miracolosi. Dopo oltre un ventennio di rimasterizzazioni di classici, sembrava davvero impossibile che si potesse trarre da nastri di oltre quattro decadi dei simili risultati, eppure il suono che esce da questi cd è realmente entusiasmante: timbrica ed equilibrio sonori fedelissimi all'originale, ma con una pienezza, una ricchezza sonora, una BELLEZZA del suono meravigliosa.
Bassi e cassa della batteria di una pienezza, di una precisione, di un impatto, di una rotondità meravigliose; grandissima precisione nella distribuzione degli strumenti sulla scena musicale. Ogni strumento è reso in ogni sfumatura, con una vividezza e realismo senza pari. Si sente finalmente la linea del basso in tutta la sua ricchezza sostenere sia la ritmica che la linea melodica, con lievi sfumature di contrappunto, in una maniera persino insospettata prima, rendendo le frasi musicali di una ricchezza armonica come raramente si sente in una qualunque incisione. E si sentono svariati strumenti mai sentiti prima arricchire l'orchestrazione in un modo che rende AQUALUNG più complesso e completo di come sia mai stato, potendo apprezzare il contributo di ogni singolo strumento, uno per uno, pur nella ricchezza degli arrangiamenti. Il lavoro sulle armoniche - tallone d'Achille della digitalizzazione - è stato semplicemente mirabile, e non credo d'aver mai sentito niente del genere, prima, visto che questa rimasterizzazione surclassa persino le migliori edizioni in vinile.
Naturalmente, non c'è traccia di compressione&espansione, di sizzling di piatti o voce: le note alte di chitarra elettrica suonano squillanti ma precisissime, quasi perentorie nella loro precisione, così come i bassi non sono mai nemmeno lontanamente distorti o rimbombanti.
Incredibile, semplicemente incredibile. E non sono certo facile agli entusiasmi, specie su operazioni di riedizione.
Da avere, ASSOLUTAMENTE, qualunque sia il vostro impianto, e sia che siate hardcore fans dei Tull, sia semplici amanti di questo classico del rock, o persino ascoltatori più o meno occasionali del rock anni '70.
E ora, aspettiamo la riedizione di Wilson di THICK AS A BRICK, già realizzata e in attesa di pubblicazione per il 40ennale di quest'altro capolavoro.
Ah, il secondo disco. Scelta interessantissima, che in pratica presenta tutte le incisioni coeve, in gran parte finite dapprima su EP, e quindi su LIVING IN THE PAST, con interessanti early versions (interessantissima la prima MY GOD), alternate takes, altre outtakes peraltro già conosciute (LICK YOUR FINGERS CLEAN), ma sempre ri-trattate da Steven Wilson, con i medesimi risultati. Scelta di grande correttezza filologica e di gusto, a dare un senso veramente compiuto all'operazione.
Molto bella anche la veste grafica (peccato solo per la copertina ridotta, col bordo bianco, ma è un appunto del tutto trascurabile), con apparti iconografici, note e credits assolutamente all'altezza.
La versione più costosa presenta il medesimo materiale in DVD audio e blu-ray (la differenza di qualità deve eventualmente stabilirla il vostro impianto... eh beh), oltre alla stampa in vinile del disco (ma non del secondo cd), e il dettagliato libretto in versione più lussuosa.
Cinque stelle sono poche, per entrambe le edizioni.
Artista : Jethro Tull
Editore : EMI Mktg
Brani
1.New day yesterday
2.Jeffrey goes to Leicester Square
3.Bouree
4.Back to the family
5.Look into the sun
6.Nothing is easy
7.Fat man
8.We used to know
9.Reasons for waiting
10.For a thousand mothers
11.Living in the past
12.Driving song
13.Sweet dream
14.17
Recensione : Stand Up (Audio CD) Dopo un solo album(This was 1968)il chitarrista Mick Abrahams se ne va a formare i Blodwyn Pig,al suo posto arriva Martin Barre il quale mette se stesso e la sua chitarra alle dipendenze di Ian Anderson.Da quì inizia il cambio di direzione musicale,dal rock blues(molto blues) al rock folk con spruzzate di blues che porterà a Stand up.Abbinando bravura tecnica alla cura maniacale della scrittura e degli arrangiamenti,inserendo strumenti poco usati nel rock di allora e una sempre più accentuata predominanza del flauto di Anderson riescono a creare quell'amalgama che porta al successo completo del disco.La stupenda Bourée(riarrangiamento della suite per liuto di Bach)è il pezzo trainante,Nothing is easy è uno dei pezzi più rock che diventerà cavallo di battaglia nei live show,l'oscura A new day yesterday,l'accattivante we used to know fanno diventare Stand up il prototipo di ciò che i Tull saranno per molti anni a venire.Disco che di solito viene non tanto considerato mentre è il punto di inizio della personale elaborazione del rock proposta dai Jethro Tull.Per coloro che poco li conoscono o che si vogliono avvicinare alla loro musica c'è la versione rimasterizzata composta da 2 CD e 1 DVD(Stand up+CD dal vivo alla Carnegie Hall + DVD che riporta lo stesso concerto). Stand up contiene la canzone We used to know che è motivo di polemica tra i fans dei Jethro e degli Eagles in quanto i primi sostengono che Hotel California sia una scopiazzatura del brano dei Jethro. TRACKLIST A new day yesterday Jeffrey goes to Leicester Square Bourée Back to the family Look into the sun Nothing is easy Fat man We used to know Reason for waiting For a thousand mothers